Dora Vanelli – Comunicare l'Impresa
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Archive for ‘ComunicaVanelli’

Mostra a Treviso: “Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet”

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 15 novembre 2017
The Kiss

Mi collego all’articolo che ho scritto ieri per parlare ancora di Auguste Rodin perché il 24 febbraio 2018 verrà inaugurata una mostra a Treviso che si svolgerà nel Museo di Santa Caterina  che per l’occasione aprirà gli spazi integralmente restaurati della sala ipogea.

Treviso è stata scelta dal Musée Rodin di Parigi per accogliere la mostra conclusiva delle Celebrazioni per il primo centenario della scomparsa dell’artista  (1840 – 1917) e l’evento va a completare il programma di grandi esposizioni che quest’anno ha già coinvolto tra gli altri il Grand Palais a Parigi e il Metropolitan a New York.

Marco Goldin , curatore della mostra, ha scelto una ottantina di opere – compresi i suoi capolavori fondamentali. In un opportuno confronto tra sculture, anche di grandi dimensioni, e disegni;  Rodin infatti iniziò il suo percorso artistico proprio frequentando la Petite Ècole, dove studiò disegno e pittura, avvicinandosi solo successivamente alla scultura.

In accordo con il Musée Rodin, Marco Goldin ha selezionato 50 sculture e 30 opere su carta.
Tra le prime saranno presenti tutti i capolavori più noti dello scultore. Dal Bacio (immagine della mostra) al Pensatore, al Monumento a Balzac, all’Uomo dal naso rotto, all’Età del bronzo, sino ai bozzetti, spesso di ampio formato, delle opere monumentali, ovviamente intrasportabili o mai completate. I Borghesi di Calais e la Porta dell’Inferno, tra le tante.Realizzata con la collaborazione decisiva del Musée Rodin di Parigi, si comporrà di 50 sculture tra cui tutte le sue celebri dal Pensatore al Bacio, e 30 opere su carta, specialmente i bellissimi acquerelli.

La mostra è promossa dal Comune di Treviso e da Linea dombra e da quest’ultima organizzata e a tale proposito per entrare nel clima del tempo vissuto da Rodin, e per conoscere di più la sua opera straordinaria che lo ha fatto diventare uno dei massimi scultori di tutti i tempi , Marco Goldin, terrà un ciclo di due lezioni dal titolo Rodin e il suo tempo.

La prima lezione si svolgerà giovedì 30 novembre 2017, alle ore 20.30 (apertura porte ore 19.30), nel Teatro Comunale di Treviso(Corso del Popolo, 31) e avrà per titolo:
Dal “Pensatore” al “Bacio” alla mostra del 1889 con Monet
La seconda lezione si svolgerà lunedì 11 dicembre 2017, alle ore 20.30 (apertura porte ore 19.30), nell’Auditorium del Museo di Santa Caterina di Treviso e avrà per titolo:
Gli anni della maturità e il libro di Rainer Maria Rilke sullo scultore
Le lezioni sono gratuite con registrazione obbligatoria 
La mostra si aprirà  sabato 24 febbraio e chiuderà domenica 3 giugno 
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Il “Museo Segreto” di Rodin

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 14 novembre 2017
I disegni proibiti di Rodin

Mi sono imbattuta in un libro inaspettato, edito da Rizzoli.

A 100 anni dalla morte di Auguste Rodin si  svela la raccolta inedita di disegni erotici che lo scultore francese aveva custodito gelosamente in un misterioso cartone classificato come ‘Museo Segreto’.

La collezione venne scoperta proprio alla scomparsa dell’artista, il 17 novembre 1917, e a mostrarla è ora il libro Rodin-I disegniproibiti“che esce in collaborazione con il Musée Rodin di Parigi (che consiglio a tutti di visitare) di cui è direttrice dal 2012 Catherine Chevillot, autrice della prefazione.

121 fogli con disegni e acquarelli che restituiscono una frenesia creativa audace, tanto più se si pensa che Rodin aveva superato la sessantina mentre creava quelle opere in cui il sesso è protagonista, scandalose per l’epoca e straordinariamente moderne.

Sono nudi di donna in pose  quasi acrobatiche che diventano una sfrontata galleria che celebra l’autoerotismo e l’omosessualità femminile.  “Rodin scelse di esplorare il disegno erotico non per provocare, ma per cogliere ciò che da sempre inseguiva: la vita, il flusso vitale” sottolinea la Chevillot.

La cosa sorprendente è che questi “nudi femminili, decontestualizzati, totalmente affrancati da ogni accademismo così come da ogni tabù morale, bastano a se stessi” come viene sottolineato nel libro. E soprattutto la libertà espressiva e trasgressiva di quei lavori fa uscire una carica erotica ancora intatta a cent’anni di distanza.

Costo su Amazon euro 29,25

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La nascita della comunicazione moderna

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 13 novembre 2017
armando-testa-giuseppe-verdi

Segnalo una mostra di “nicchia” che ieri ho visitato alla Fondazione Magnani Rocca e che ho trovato molto interessante. Da pochi anni è stato aperto a Parigi il Museo della Pubblicità, in un’ala del Louvre; in provincia di Parma, a Mamiano di Traversetolo, la Fondazione Magnani Rocca rende omaggio alla nascita e allo sviluppo in Italia a quella che è la più grande forma artistica del XX secolo: la Pubblicità.

Circa 200 tra manifesti e bozzetti scelti dai curatori Dario Cimorelli e Stefano Roffi raccontano le aziende e i loro prodotti quando l’invenzione del tempo libero e il consolidarsi della società dei consumi aprì la strada all’affermazione di tanti marchi.

Fin dal 1910/1930   il manifesto esprime il valore della marca attraverso la realizzazione di un territorio simbolico di appartenenza alla cui creazione l’autore del manifesto collabora col suo stile: Leonetto Cappiello, Erberto Carboni, Marcello Dudovich, Sepo, Federico Seneca , Armando Testa, per fare alcuni nomi.

Non solo  forme di comunicazione ma vere opere d’arte la cui creatività è finalizzata alla persuasione.

Fino al 10 dicembre 2017.

 

 

 

 

 

 

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Le mostre autunnali in giro per l’Italia

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 28 agosto 2017
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Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915- 1925

Dal 22 settembre al 21 gennaio 2018 alle Scuderie del Quirinale di Roma potremmo ammirare un centinaio di opere del maestro  provenienti dai maggiori musei internazionali.

Van Gogh. Tra il grano e il cielo

Dal 7 ottobre all’8 aprile  nella Basilica Palladiana di Vicenza .  Oli  e disegni ricostruiranno la vicenda umana e artistica del pittore olandese.

Duchamp, Magritte, Dalì. I rivoluzionari del ‘900

Dal 16 ottobre all’11 febbraio  al Palazzo Albergati  di Bologna  con oltre 200 opere degli artisti

Monet

Dal 19 ottobre   al Complesso del Vittoriano  di Roma;  circa 60 le opere provenienti dal museo Marmottan di Parigi che racconteranno il suo  lavoro  dalle celebri caricature fino alle monumentali Ninfee.

Chagall. Sogno di una notte d’estate

Dal 14 ottobre  al Museo della Permanente a Milano  una mostra-spettacolo unica nel suo genere che non si limita a semplici proiezioni, ma al coinvolgimento totale dello spettatore

Il mondo  di Toulouse-Lautrec e di Caravaggio

Dal 29 settembre    al Palazzo Reale di Milano  verrà inaugurata, nel giorno della nascita del Merisi, una mostra evento “Dentro Caravaggio” che andrà a scavare nell’interiorità dell’artista.

Dal 14 ottobre sempre a Palazzo Reale “Il mondo fluttuante di Toulouse-Lautrec”  porterà il colore e la vivacità della Parigi di fine secolo che ha caratterizzato lo stile dell’eccentrico artista francese.

E buttando un occhio al di là dei confini italiani:

Monet sarà protagonista anche al Detroit Institute of Arts (dal 21 settembre al 4 marzo 2018), mentre al MET dal 31 ottobre si terrà un’esposizione monografica dedicata a Munch. La Tate Modern di Londra ha scelto invece di omaggiare l’Italia con le opere di Modigliani, in mostra dal 23 novembre al 2 aprile 2018.

Non ci resta che iniziare a programmare il nostro autunno artistico!

 

 

 

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LR100 – RINASCENTE – STORIES OF INNOVATION

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 24 maggio 2017
Rinascente Stories of innovation

Il Comune di Milano/Cultura, Palazzo Reale e la Rinascente celebrano i 100 anni del nome della grande azienda milanese, con una mostra che racconta un secolo di storia del costume e della cultura di Milano e dell’Italia.

Da oggi, 24 maggio fino al 24 settembre nelle sale dell’appartamento del Principe, al piano nobile, il pubblico potrà scoprire come la Rinascente abbia scandito importanti capitoli di storia del costume e della comunicazione, attraverso una ricercata varietà di opere d’arte, grafica, oggetti di design con contributi inediti.

Il nome “Rinascente” fu ideato da Gabriele D’Annunzio su commissione di Senatore Borletti che comprò i grandi magazzini Bocconi nel lontano 1917 promuovendo innovativi modelli di consumo che contribuirono ad affermare Milano come motore economico italiano.

Modernità e attenzione all’innovazione: un percorso tematico che tocca tutti gli ambiti in cui l’azienda si è distinta per capacità progettuale.

Sono anche esposti 16 oggetti vincitori del Compasso d’Oro tra il 1954 e il 1964 il periodo in cui la Rinascente e ADI (associazione per il disegno industriale) collaborarono più strettamente al premio oltre che opere  di Depero, Munari, Melotti, Fontana, Soldati, Rotella, Warhol, Pistoletto.

Concept and exhibition design a cura di OMA/AMO.

Palazzo Reale, Milano
dal 24 maggio al 24 settembre

 

 

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La Ballerina di Jeff Koons dominerà il Rockfeller Center

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 17 maggio 2017
Seated Ballerina

Dal 2 giugno verrà esposta una meravigliosa installazione di Jeff Koons sulla piazza antistante il Rockfeller Center di Manhattan: una colossale creatura femminile in acciaio inossidabile “Seated Ballerina” seduta su uno sgabello intenta ad infilarsi la scarpetta.

Opera imponente e affascinante, testimonia  come l’arte pubblica possa evolversi col supporto di mecenati e istituzioni e a New York questo è uno dei settori culturali più amati oltre che un business in continua crescita!

La ballerina è come una “venere sulle punte” afferma Koons che è uno degli artisti più corteggiati attualmente,  “potresti vederci la Venere di Willendorf o una delle tante veneri antiche; ho fatto un lavoro sulla bellezza e anche sul senso della contemplazione e della quiete”.

L’opera ha beneficiato dell’apporto economico di un’organizzazione non profit newyorchese nata nel 2000 (APF)  che si occupa di produrre opere d’arte pubbliche particolarmente ambiziose ed è stata commissionata dall’azienda cosmetica Kiehl’s.

Una realtà giovane e simile a quella, di quarantennale esperienza, di Public Art Found che questa primavera ha portato il vortice liquido di Anish Kapoor al Brooklyn Bridge Park e inaugurerà un nuovo progetto di Ai Weiwei.

Vale sempre la pena andare o ritornare a nella Grande Mela, ora abbiamo una ragione in più. Magica NYC , magico Koons!

Jeff Koons

NEW YORK, NY - MAY 12:  A view of of Jeff Koons' Seated Ballerina at Rockefeller Center on May 12, 2017 in New York City.  (Photo by JP Yim/Getty Images)

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Che fine fa il lupo travestito da agnello

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 21 marzo 2017

Questa favola di Esopo ha una morale molto chiara a noi adulti: la falsità e la menzogna si ritorcono contro lo stesso impostore.

Basta avere pazienza, lasciare che la corrente fluisca verso la sua direzione e al momento giusto il “lupo” viene smascherato e abbattuto, sempre!

Questa favola è anche l’emblema del passato di molti di noi, quando una sera di una settimana tranquilla e di un mese tranquillo in cui tutti gli ingranaggi apparentemente funzionano, qualche manciata di minuti ci cambiano la vita, ci lanciano sulle montagne russe senza la possibilità di discesa, ci catapultano in una dimensione parallela che non sapevamo nemmeno esistere.

Il “lupo” colpisce alle spalle, all’improvviso, ti azzanna sbucando dal nulla, tenta di sbranarti perché non gli sei più “utile” perché ci sono altri giovani agnelli  da avvicinare, perché tu sei tutto ciò che non vuole più ma lui è un codardo che caccia alle spalle della preda e tu non capisci cosa stia accadendo se non nel momento in cui ti attacca.

Ma poi ti svegli e capisci che è stato tutto un brutto sogno e che nella tua vita ci sono persone con un cuore e un’anima bellissimi e il lupo non esiste!

Testo 

“C’era una volta un lupo che non mangiava da molti giorni. La fame lo aveva spinto ad avvicinarsi ad un gregge di pecore con la speranza di arraffare qualche tenero agnellino. Per eludere la sorveglianza del pastore, il lupo aveva indossato il vello di un agnello trovato per strada.
Così travestito, con la pelle del piccolo di pecora, il lupo poté mischiarsi indisturbato assieme agli altri animali che, ignari, camminavano al pascolo e brucavano l’erba. Per poter meglio agire e fare razzia degli agnelli, il lupo aspettava che calasse il sole quando il pastore li avrebbe condotti all’ovile per poi andare a dormire.
Giunse la sera e il guardiano, aiutato dai cani, condusse il suo gregge al sicuro dentro le stalle. Nessuno si era accorto dell’intruso e al lupo, che già immaginava il banchetto, cominciava a venire l’acquolina in bocca. Senonché successe che a un certo punto l’uomo estrasse il coltello per procurarsi la cena dato che la moglie gli aveva chiesto di portarle della carne d’agnello da cucinare al forno. Il lupo non ebbe scampo, poiché l’uomo lo aveva scambiato per un agnello.”

 

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Mirò a Bologna

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 20 marzo 2017
Fondazione Mirò -Maiorca

Dopo Freda Kahlo, mostra che peraltro non mi è piaciuta gran che, le sale di Palazzo Albergati aprono a Joan Mirò.

Circa un centinaio le opere in arrivo dalla Fundaciò Pilar i Joan Mirò di Mallorca, la fondazione creata da Mirò e dalla moglie Pilar nel marzo 1981; si trattò di una sorta di testamento artistico del pittore scomparso, a Palma di Maiorca, il giorno di Natale del 1983.

Due volte sono stata alla sua Fondazione di Barcellona, splendido edificio  situato sul Montjuic opera dell’architetto Josep Lluìs Sert che raccoglie oltre 14000 capolavori del poliedrico artista, pittore,  scultore e incisore per cui attendo con impazienza di vedere nella mia città le opere della Fondazione di Maiorca che sono state già celebrate nel 2016 a Milano.

A Palazzo Albergati fino al 30 settembre 2017

 

 

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BIG-GAME

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 19 marzo 2017
LITTLE-BIG-a

Losanna, in una ex fabbrica di infissi entriamo nel laboratorio dei tre amici designer svizzeri; un’amicizia che dura da più di dieci anni che li conduce a progettare oggetti funzionali che tendano a migliorare la qualità della vita.

Big-Game (ovvero “caccia grossa”) si chiama lo studio in cui si lavora in modalità di co-working con grafici e fotografi. Pronti anche quest’anno per la Milano Design week (dal 4 al 9 aprile) la loro prima volta fu nel 2005 dove al Salone satellite presentarono “Animals” , trofei da caccia in compensato dalla forma di testa di alce il cui successo fu inaspettato e mondiale.

Negli anni hanno lavorato con aziende del calibro di Hey, Habitat, Lexon, Alessi e a questo Salone 2017 presenteranno un progetto con Karimoku New Standard e Magia con la quale l’anno scorso realizzarono la sedia per bambini Little Big.

Elric Petit, Grégoire Jeanmonod e Augustin Scott  mi piacciono perché non si prendono troppo sul serio ma sfornano progetti che risolvono e semplificano la quotidianità. E lo scorso anno, hanno vinto l’Hublot Design Prize con il ricavato del quale hanno lanciato una start up a Hong Kong che progetta e produce vassoi bicchieri e posate per le compagnie aeree.

Spazio alle idee quindi e alle soluzioni efficaci!

 

 

 

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AUGURI AL MAESTRO ARNALDO POMODORO

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 21 novembre 2016
Arnaldo Pomodoro

Dal 30 novembre 2016 al 5 febbraio 2017, Milano festeggia i 90 anni di Arnaldo Pomodoro con una grande antologica contemporaneamente allestita in più sedi e un percorso che abbraccerà l’intera città.

Il fulcro espositivo sarà a Palazzo Reale nella Sala delle Cariatidi, La Triennale di Milano e la Fondazione Arnaldo Pomodoro ospiteranno invece altri suoi quattro progetti culturali mentre il  Museo Poldi Pezzoli, nella Sala del Collezionista, si soffermerà sulla passione per il teatro

Completa il percorso espositivo un itinerario artistico che collegherà più punti della città. Da Piazza Meda con il Grande disco, scelto quest’anno dai milanesi come una delle icone simbolo della città, a Largo Greppi con Torre a spirale collocata di fronte al Piccolo Teatro, fino a un luogo tra i più segreti e affascinanti di Milano, Ingresso nel labirinto – un ambiente di circa 170 mq – costruito nei sotterranei dell’edificio ex Riva Calzoni di via Solari 35, già sede espositiva della Fondazione.

La mostra è  curata da Ada Masoero in collaborazione con Skira

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fondazionearnaldopomodoro.it

info:

30 novembre 2016 – 5 febbraio 2017
Ingresso Palazzo Reale
Intero 8 euro
Ridotto 5 euro

 

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