Dora Vanelli – Comunicare l'Impresa
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24Mag

LR100 – RINASCENTE – STORIES OF INNOVATION

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 24 maggio 2017

Il Comune di Milano/Cultura, Palazzo Reale e la Rinascente celebrano i 100 anni del nome della grande azienda milanese, con una mostra che racconta un secolo di storia del costume e della cultura di Milano e dell’Italia.

Da oggi, 24 maggio fino al 24 settembre nelle sale dell’appartamento del Principe, al piano nobile, il pubblico potrà scoprire come la Rinascente abbia scandito importanti capitoli di storia del costume e della comunicazione, attraverso una ricercata varietà di opere d’arte, grafica, oggetti di design con contributi inediti.

Il nome “Rinascente” fu ideato da Gabriele D’Annunzio su commissione di Senatore Borletti che comprò i grandi magazzini Bocconi nel lontano 1917 promuovendo innovativi modelli di consumo che contribuirono ad affermare Milano come motore economico italiano.

Modernità e attenzione all’innovazione: un percorso tematico che tocca tutti gli ambiti in cui l’azienda si è distinta per capacità progettuale.

Sono anche esposti 16 oggetti vincitori del Compasso d’Oro tra il 1954 e il 1964 il periodo in cui la Rinascente e ADI (associazione per il disegno industriale) collaborarono più strettamente al premio oltre che opere  di Depero, Munari, Melotti, Fontana, Soldati, Rotella, Warhol, Pistoletto.

Concept and exhibition design a cura di OMA/AMO.

Palazzo Reale, Milano
dal 24 maggio al 24 settembre

 

 

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17Mag

La Ballerina di Jeff Koons dominerà il Rockfeller Center

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 17 maggio 2017

Dal 2 giugno verrà esposta una meravigliosa installazione di Jeff Koons sulla piazza antistante il Rockfeller Center di Manhattan: una colossale creatura femminile in acciaio inossidabile “Seated Ballerina” seduta su uno sgabello intenta ad infilarsi la scarpetta.

Opera imponente e affascinante, testimonia  come l’arte pubblica possa evolversi col supporto di mecenati e istituzioni e a New York questo è uno dei settori culturali più amati oltre che un business in continua crescita!

La ballerina è come una “venere sulle punte” afferma Koons che è uno degli artisti più corteggiati attualmente,  “potresti vederci la Venere di Willendorf o una delle tante veneri antiche; ho fatto un lavoro sulla bellezza e anche sul senso della contemplazione e della quiete”.

L’opera ha beneficiato dell’apporto economico di un’organizzazione non profit newyorchese nata nel 2000 (APF)  che si occupa di produrre opere d’arte pubbliche particolarmente ambiziose ed è stata commissionata dall’azienda cosmetica Kiehl’s.

Una realtà giovane e simile a quella, di quarantennale esperienza, di Public Art Found che questa primavera ha portato il vortice liquido di Anish Kapoor al Brooklyn Bridge Park e inaugurerà un nuovo progetto di Ai Weiwei.

Vale sempre la pena andare o ritornare a nella Grande Mela, ora abbiamo una ragione in più. Magica NYC , magico Koons!

Jeff Koons

NEW YORK, NY - MAY 12:  A view of of Jeff Koons' Seated Ballerina at Rockefeller Center on May 12, 2017 in New York City.  (Photo by JP Yim/Getty Images)

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21Mar

Che fine fa il lupo travestito da agnello

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 21 marzo 2017

Questa favola di Esopo ha una morale molto chiara a noi adulti: la falsità e la menzogna si ritorcono contro lo stesso impostore.

Basta avere pazienza, lasciare che la corrente fluisca verso la sua direzione e al momento giusto il “lupo” viene smascherato e abbattuto, sempre!

Questa favola è anche l’emblema del passato di molti di noi, quando una sera di una settimana tranquilla e di un mese tranquillo in cui tutti gli ingranaggi apparentemente funzionano, qualche manciata di minuti ci cambiano la vita, ci lanciano sulle montagne russe senza la possibilità di discesa, ci catapultano in una dimensione parallela che non sapevamo nemmeno esistere.

Il “lupo” colpisce alle spalle, all’improvviso, ti azzanna sbucando dal nulla, tenta di sbranarti perché non gli sei più “utile” perché ci sono altri giovani agnelli  da avvicinare, perché tu sei tutto ciò che non vuole più ma lui è un codardo che caccia alle spalle della preda e tu non capisci cosa stia accadendo se non nel momento in cui ti attacca.

Ma poi ti svegli e capisci che è stato tutto un brutto sogno e che nella tua vita ci sono persone con un cuore e un’anima bellissimi e il lupo non esiste!

Testo 

“C’era una volta un lupo che non mangiava da molti giorni. La fame lo aveva spinto ad avvicinarsi ad un gregge di pecore con la speranza di arraffare qualche tenero agnellino. Per eludere la sorveglianza del pastore, il lupo aveva indossato il vello di un agnello trovato per strada.
Così travestito, con la pelle del piccolo di pecora, il lupo poté mischiarsi indisturbato assieme agli altri animali che, ignari, camminavano al pascolo e brucavano l’erba. Per poter meglio agire e fare razzia degli agnelli, il lupo aspettava che calasse il sole quando il pastore li avrebbe condotti all’ovile per poi andare a dormire.
Giunse la sera e il guardiano, aiutato dai cani, condusse il suo gregge al sicuro dentro le stalle. Nessuno si era accorto dell’intruso e al lupo, che già immaginava il banchetto, cominciava a venire l’acquolina in bocca. Senonché successe che a un certo punto l’uomo estrasse il coltello per procurarsi la cena dato che la moglie gli aveva chiesto di portarle della carne d’agnello da cucinare al forno. Il lupo non ebbe scampo, poiché l’uomo lo aveva scambiato per un agnello.”

 

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20Mar

Mirò a Bologna

By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 20 marzo 2017

Dopo Freda Kahlo, mostra che peraltro non mi è piaciuta gran che, le sale di Palazzo Albergati aprono a Joan Mirò.

Circa un centinaio le opere in arrivo dalla Fundaciò Pilar i Joan Mirò di Mallorca, la fondazione creata da Mirò e dalla moglie Pilar nel marzo 1981; si trattò di una sorta di testamento artistico del pittore scomparso, a Palma di Maiorca, il giorno di Natale del 1983.

Due volte sono stata alla sua Fondazione di Barcellona, splendido edificio  situato sul Montjuic opera dell’architetto Josep Lluìs Sert che raccoglie oltre 14000 capolavori del poliedrico artista, pittore,  scultore e incisore per cui attendo con impazienza di vedere nella mia città le opere della Fondazione di Maiorca che sono state già celebrate nel 2016 a Milano.

A Palazzo Albergati fino al 30 settembre 2017

 

 

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