Dora Vanelli – Comunicare l'Impresa
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Sfrappole, chiacchiere, cenci, frappe….

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By: doraVanelli \ Comments: 0 \ Date: 9 Febbraio 2011

Sono dolci tipici di Carnevale che prendono nomi differenti a seconda della regione, in Emilia si chiamano  “sfrappole”.

Oggi ho letto di tutto e di più,  sui social media, sulle strategie di marketing ad essi collegati, ho confrontato infografici, statistche e previsioni per il 2011, insomma…. mi sono detta che io stasera potevo solo darmi alla “cucina” e così ho fatto.

Rispolverando una ricetta della mia nonna Anna che per Carnevale immancabilmente mi faceva questo dolce da me molto apprezzato, mi sono cimentata ai fornelli cercando di essere  all’altezza.

250 g di farina
50 g di zucchero
una bustina di vaniglia
due uova
20 g di burro
15 ml di brandy
olio d’oliva
zucchero a velo

Ho mescolato insieme la farina, lo zucchero e la vaniglia e creato un incavo per le   uova, il burro ammorbidito e un pizzico di sale.

Ho “provato” ad impastare alla vecchia maniera ma il tutto è presto finito nell’impastatrice!
Ho poi aggiunto il brandy (c’è chi mette la grappa) e lasciato la pasta riposare per 30 minuti.

Con il mattarello ho tirato una sfoglia di circa mezzo cm e, con l’aiuto di una rotella dentata, ho fatto dei rettangoli.

Ho fritto in abbondante olio la pasta da entrambi i lati, ho scolato con la schiumarola e  asciugato su carta da cucina….
….il gatto che fino a quel momento supervisionava le operazioni è andato via …
…puzza?? nooooo, “ODORE” di fritto ovunque!
Alla fine ho raggiunto il risultato, ho spolverizzato con abbondante zucchero velo le mie sfrappole e mi sono fiondata sotto la doccia! 
Ma come faceva mia nonna a friggerne chili per tutti sempre col sorriso?!
le nonne: una categoria da salvaguardare:))